La Fille du Régiment

di Gaetano Donizetti

Opera Las Palmas http://www.operalaspalmas.org/

Las Palmas
Sottotitoli in Spanish
  • aprile 2017
    20
    giovedì
    20:30 > 22:50
    2 ore e 20 minuti
  • aprile 2017
    22
    sabato
    20:30 > 22:50
    2 ore e 20 minuti
  • aprile 2017
    24
    lunedì
    20:30 > 22:50
    2 ore e 20 minuti

La Fille du régiment (in italiano, La figlia del reggimento) è un'opéra comique in due atti di Gaetano Donizetti. La Fille è una delle tante opere francesi di Donizetti (di cui, assieme a La Favorite, è tra le più note) compiute dal maestro quando era a Parigi. L'opera infatti debuttò all'Opéra-Comique di Parigi l'11 febbraio 1840, diretta dal compositore, su libretto di Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges.

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La Fille du Régiment

Interpreti
  • Marie Soprano Jessica Pratt http://en.jessicapratt.com https://it.wikipedia.org/wiki/Jessica_Pratt
  • Tonio Tenore Javier Camarena
  • Sergeant Sulpice Baritono José Julián Frontal
  • The Marquise of Berkenfield Mezzosoprano Graciela Araya
  • Hortensius Baritono Isaac Galan http://www.isaacgalan.com/en/
  • A corporal Basso Elu Arroyo

Stampa e Recensioni

Opera Actual
Cayetano Sánchez
Storico trionfo di Pratt e Camarena
Ma tanto eccezionale quanto il Tonio di Camaerna, è stata l'interpretazione magistrale di Marie del soprano Jessica Pratt, debuttante nel ruolo, di insuperabile coloratura e timbro, oltre che di grazia scenica travolgente.
Andrea Merli
Las Palmas di Gran Canaria: LA FILLE DU REGIMENT
Felicissima presa di ruolo quella di Marie da parte della “nostra” Jessica Pratt, che consideriamo italianissima nonostante la sua nascita australiana. Un ruolo che le sta a meraviglia perchè il soprano riesce a trasferire nel bizzarro personnaggio della trovatella militarizzata il suo humor genuino, spontaneo e contagioso. Cosa combini nei panni di un meccanico alle prese col motore di una jeep, è difficile da descrivere. Viceversa, l’impiccionata – il secondo atto da un palco di prosecnio invaso dai commilitoni del 21esimo reggimento durante il sopranile “saluto alla Francia! – rende appieno non solo le prodezze tenorili, ma anche le squisitezze del soprano che possiede il dono, riservato a poche, di lanciare acuti radiosi, timbratissimi che scendono al cuore come un balsamo. Prezioso il suo “Convien partir” (in francese ovviamente) ma anche tutto il resto: la sortita con Sulpice, la scena della lezione con la Marchesa ed il nostalgico canto del secondo atto. Pure per lei un trionfo: segnatamente dopo ogni numero chiuso e soprattutto alla ribalta finale.
PLATEA MAGAZINE
Gonzalo Lahoz
TRIONFO DI JESSICA PRATT E JAVIER CAMARENA A LAS PALMAS NEL "LA FILLE DU RÉGIMENT"
Marie è stata una favolosa Jessica Pratt che debuttava nel ruolo con una interpretazione squisita, perfetta della protagonista. Alla sua Marie, che arriva a cantare distesa a terra con la testa sotto una macchina le creano mille ostacoli sulla scena che a chiunque altro avrebbero complicato la vita, ma non a lei. La Pratt sembra capace di affrontare qualsiasi cosa e con una vis comica straordinaria ha disegnato il profilo di una donna attiva decisiva nell'opera e realmente impeccabile nell'ambito canoro. Con un registro molto omogeneo la voce della Pratt è pura delicatezza, pura dolcezza, uno strumento dalle mille risorse che utilizza con disinvoltura. Proiezione cristallina e timbrica di una linea vocale variegata coronata da un dominio delle colorature e dell'acuto impeccabile, meravigliosa in chacun le sait o nell'attacco di Salut a la France per esempio senza esitazioni, senza abbassare il ritmo e dove ha risolto con successo le discese al tono basso. Applauditissima, c'è da sperare che la sua Marie giri per mezzo mondo affinché tutti ne possano godere.
La Provincia
G. García-Alcalde
Apoteosi dei figli del reggimento
...non da meno il soprano inglese Jessica Pratt. Il suo suono è giovane, con proiezione affascinante, accarezzante nel registro medio, estremamente flessibile nei virtuosismi della coloratura belcantista, senza limiti nei sovracuti, fino al Mi naturale eseguito senza alcuno sforzo apparente. Ammirabile e adorabile il suo binomio vocale e scenico, la sua lettura di Marie debutta qui con un altro tripudio di acclamazioni. Tenore e soprano hanno stabilito dall'inizio alla fine un caldo legame empatico con il pubblico.

Composizione

La fille du régiment

Libretto scritto in french da Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henri, messo in scena la prima volta di martedì il 11 febbraio del 1840
La Fille du régiment (in italiano, La figlia del reggimento) è un'opéra comique in due atti di Gaetano Donizetti. La Fille è una delle tante opere francesi di Donizetti (di cui, assieme a La Favorite, è tra le più note) compiute dal maestro quando era a Parigi. L'opera infatti debuttò all'Opéra-Comique di Parigi l'11 febbraio 1840, diretta dal compositore, su libretto di Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges.
Sinossi
ATTO I Il primo atto si apre in Tirolo (in Svizzera nella versione italiana dell'opera). La marchesa di Berckenfield, in viaggio, osserva in un paese di montagna da lontano giungere i nemici francesi. Al villaggio giunge il sergente Sulpice del 21º reggimento francese, con la vivandiera Marie, allevata dai soldati francesi, diventata una vera soldatessa. Marie rivela a Sulpice di essere innamorata di Tonio, un tirolese, mentre i soldati francesi portano con sé proprio Tonio prigioniero. Viene liberato da Marie che afferma che il ragazzo le ha salvato la vita. Intanto la marchesa, accompagnata dal fido Hortensius, si avvicina a Sulpice per chiedergli di poter tornare al suo castello. Sulpice, improvvisamente, riconosce la donna come moglie del defunto capitano Robert, padre di Marie. Tonio, nel frattempo si è arruolato nell'esercito per poter avvicinare Marie (Ah, mes amis, quel jour de fete!/ Amici miei, che lieto giorno, la susseguente cabaletta, Pour mon âme/ Qual destin è la famosa aria "dei nove do di petto", in quanto la ripresa prevede in effetti quattro doppie puntature al do4 seguite da nona coronata nella cadenza conclusiva). Marie, però deve seguire la madre marchesa. Libretto edizione Barion (1930) ATTO II Nel secondo atto, nel castello della marchesa, Marie è destinata, suo malgrado, in moglie al figlio della duchessa di Krakenthorp. Tuttavia Marie ha malinconia del reggimento. Invece di cantare arie sentimentali accompagnata dal clavicembalo continua a cantare inni militari. Marie si ribella e si unisce di nuovo a Sulpice, ferito e ospitato nel castello, e rievoca i bei momenti in cui era al reggimento e quando ha conosciuto Tonio, che sente cantare da fuori del castello. I due si riuniscono e la marchesa, pur avendo promesso in sposa la figlia ad un altro, acconsente a farle sposare Tonio, pur di vederla felice.

Gaetano Donizetti

Breve biografia del compositore
Domenico Gaetano Maria Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 – Bergamo, 8 aprile 1848) scrisse più di settanta opere, oltre a numerose composizioni di musica sacra e da camera. Le opere del Donizetti oggi più sovente rappresentate nei teatri di tutto il mondo sono L'elisir d'amore, la Lucia di Lammermoor e il Don Pasquale. Con frequenza sono allestite anche La fille du régiment, La Favorite, la Maria Stuarda, l'Anna Bolena, la Lucrezia Borgia e il Roberto Devereux. Nato a Bergamo il 29 novembre 1797, fu ammesso alle lezioni caritatevoli di musica tenute da Giovanni Simone Mayr e Francesco Salari. Fu proprio il Mayr ad aprire all'allievo prediletto le possibilità di successo, curandone prima la formazione e affidandolo poi alle cure di Stanislao Mattei. A Bologna, dove proseguiva gli studi musicali, il Donizetti scrisse la sua prima opera teatrale, Il Pigmalione. La rappresentazione "Enrico di Borgogna" a Venezia nel 1818, segnò il suo esordio teatrale. Firmato nel 1827 un contratto con l’impresario Domenico Barbaya, Donizetti si stabilì a Napoli, raggiungendo il grande successo con "Anna Bolena" ed "Elisir d’Amore". Nel 1829 era stato nominato direttore dei Teatri Reali di Napoli e, nel 1834, accettò la Cattedra di Composizione al Conservatorio della stessa città. Nel 1832, alla morte di Vincenzo Bellini, nonostante l'antipatia dimostrata in vita nei confronti del musicista, Donizetti gli dedicò una Messa da Requem. Nel 1835, Donizetti fece rappresentare a Napoli la "Lucia di Lammermoor" e, mentre la vita professionale del compositore andava a gonfie vele, venne colpito da una serie di lutti: in pochi mesi morirono il padre, la madre e la seconda figlia. Donizetti interruppe ogni sua attività in Italia per recarsi a Parigi, su consiglio di Gioachino Rossini. Nonostante la sfortuna continuasse a perseguitare il musicista con la morte della moglie e di un'altra figlia, Gaetano Donizetti curò il dispiacere e la solitudine componendo in pochi anni "Don Pasquale", "Don Sebastiano del Portogallo", "Linda di Chamounix", "Maria di Rohanna" e il "Conte di Chalais". Nel 1842 ricevette a Vienna l’ambita nomina di Maestro di Cappella di Corte, ma la sua salute, peggiorò sempre di più ed alla fine fu internato nel manicomio di Ivry-sur-Seine. Nel 1847, Donizetti,trasportato a Bergamo, fu accolto dai baroni Basoni Scotti, che lo assistettero fino alla morte, sopravvenuta l'8 Aprile 1848.
Jessica ha già figurato nelle seguenti opere dallo stesso compositore: Jessica figurerà nelle seguenti opere dello stesso compositore:

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