L'elisir d'amore

di Gaetano Donizetti

Gran Teatre del Liceu http://www.liceubarcelona.cat

Barcelona, Spagna
  • Direttore Ramón Tebar http://www.ramon-tebar.com
  • Regia Mario Gas
  • gennaio 2018
    07
    domenica
    18:00 > 20:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    09
    martedì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    12
    venerdì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    14
    domenica
    18:00 > 20:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    16
    martedì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    18
    giovedì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    22
    lunedì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    24
    mercoledì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    26
    venerdì
    20:00 > 22:45
    2 ore e 45 minuti
  • gennaio 2018
    28
    domenica
    17:00 > 19:45
    2 ore e 45 minuti
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L'elisir d'amore

Interpreti

Stampa e Recensioni

Olyrix
Emmanuel Andrieu
Jessica Pratt distilla l'elisir d'amore a Barcellona
...la star (indiscussa come indiscutibile) della serata è Jessica Pratt. Per il suo debutto, il soprano britannico-australiano offre una Adina di altissimo calibro, come si è ascoltata (ahimè!) molto raramente. Grati per l'averci fatto sentire per la prima volta molti numeri senza tagli, come ad esempio la caballetta (episodio finale veloce e virtuoso) del secondo atto. Si eleva sui sovracuti più alti, Do filati pianissimi, Fa sovracuti finali, per non parlare del suo Mi bemolle nel tempo di mezzo (transizione verso la caballetta) e dei vocalizzi mozzafiato: questa grande aria della Pratt vale da sola la trasferta a Barcellona! ...questo immenso soprano belcantista ripercorre i passi illustri di colei che l'ha preceduta, Dama Joan Sutherland (anch'essa australiana), che è stata in grado di ridare al bel canto (come La Callas), la sua vera anima.
Bachtrack
Miquel Martínez
L'elisir di Mario Gas trionfa al Liceu di Barcellona
La trionfatrice della serata è stata indubbiamente la giovane Jessica Pratt che ha debuttato nel ruolo di Adina. ... Ci ha offerto una coloratura lussuosa e sovracuti brillanti come diamanti, oltre a un controllo invidiabile del posizionamento della voce. Ha anche mostrato alcuni preziosi legati, da buona interprete belcantista quale è. La Pratt, la cui carriera è in accelerazione stellare e che speriamo di seguire spesso da Barcellona, ci ha regalato un duetto di "Prendi, per me sei libero" delizioso, con una scioltezza tale da far sembrare facile la partitura diabolica di Donizetti.
El Punt Avui
Valèria Gaillard
La formula magica
Ma soprattutto, c'era molta attesa per il debutto dell'australiana Jessica Pratt nel ruolo di Adina, e in questo senso, il soprano non ha deluso affatto. Ha ricamato il personaggio sia dal punto di vista vocale - con fioriture ipnotiche e scintillanti - sia da quello interpretativo. Pratt è stata un'Adina orgogliosa e altezzosa, ma anche giocosa e seducente con lo svolgersi della trama. Più usa ai ruoli tragici, la Pratt ha dimostrato di saper, alla bisogna, indossare un vestito a fiori e far diventar matto un semplice contadinotto. [...] la sua voce impressionante, che si inerpica a volte in figure impossibili, fa dimenticare tutto il resto.
Opera Actual
Fernando Sans Rivière
Barcellona: il successo di un classico
Del cast è degno di nota soprattutto il debutto nel personaggio di Adina della soprano Jessica Pratt; l'artista australiana trionfa in tutto il mondo con il suo repertorio romantico di bel canto e a Barcellona, dove si era già esibita al Rossini Otello - in una versione da concerto - ha disegnato un personaggio molto speciale, mettendo in evidenza la sua eccellente linea di canto e una recitazione, molto attenta e divertente, oltre a un fraseggio e un registro vocale con sovracuti da sogno che le ha permesso di aggiungere coloratura e variazioni spettacolari e molto apprezzate dal pubblico.

Ara
Xavier Cester
La formula dell'elisir continua a far effetto
...e quest'anno il chiaro trionfo è stato di Jessica Pratt. Le credenziali belcantiste del soprano australiano trasparivano già durante la prima parte dello spettacolo, ma alcune travolgenti aggiunte qua e là fornivano indizi sul fatto che questa determinata Adina si sarebbe sentita a suo agio nelle fioriture vibranti. E così è stato in un "Prendi, per me sei libero" che la Pratt ha decorato con gran gusto.
Operatraveller
Love Always Wins: L’elisir d’amore at the Gran Teatre del Liceu
Non disponibile in italiano
Jessica Pratt’s Adina proved that she has all of the necessary bel canto tools at her disposal: a genuine trill, impeccable coloratura, an ability to float phrases on the breath – she certainly has an impressive technique. She even gave us some stratospheric embellishments that were received with glee by a number of gentlemen in the audience. It’s a full and rounded soprano and undeniably impressive.
Opera Online
Xavier Pujol
Gran Teatre del Liceu: Quel vecchio caro Elisir
Il soprano australiano Jessica Pratt ha una voce belcantista di grande qualità, con deliziose linee liriche, facile coloratura, grande proiezione e l'abilità di assottigliare il suono nella parte superiore del registro - che invariabilmente conquista il cuore del pubblico. Ha cominciato dosando sapientemente la voce e analizzando l'acustica per terminare ottimamente. Il suo "Prendi, per me sei libero" è stato di grandissima qualità.
IN FERNEM LAND
Joaquim
Liceu 2017/18: l'Elisir d'Amore
Jessica Pratt [...] è un soprano belcanista con una classe straordinaria e uno stile ammirevole. ...vocalmente l'Adina è spettacolare, soprattutto nel secondo atto, e ovviamente nel “Prendi per me, sei libero” e corrispondente cabaletta, dove ha potuto lasciar libera una vocalità pirotecnica, fino a quel momento frenata, facendo bella mostra di scale molto ben eseguite, staccati, picchiettati, tutte le ornamentazioni di propria fattura, per lo più molto appropriate, di un fraseggio elegante e, in definitiva, di uno stile belcantista veramente ammirabile. Brava!

Ara Balears
J. A. Mendiola
Inconvenienti della memoria
Jessica Pratt è stata superba e ha raggiunto l'apice della sua performance con "Prendi, per me sei libero", in cui ha mostrato un'intera gamma di giochi vocali da grande belcantista sbalordendo il pubblico, dai sovracuti fini ai pianissimi impeccabili; anche solo per questo valeva la pena pagare una serata al Liceu.
Recomana
César López Rosell
Jessica Pratt, una grande Adina nella produzione ispirata di Mario Gas
La gran trionfatrice della serata è stata Jessica Pratt. Il soprano australiano ha superato le difficoltà del suo debutto [...] a poco a poco, grazie alla bellezza del suo timbro e al dominio assoluto della coloratura al suo fianco, ha finito per primeggiare. Il fraseggio libero e l'uso delle migliori risorse pirotecniche vocali sono diventati folgoranti. Adina di riferimento in vista.
La Vanguardia
Jordi Maddaleno
Donizetti a tutto Gas
...il soprano australiano Jessica Pratt, al suo debutto nell'opera ed al Liceu, si è distinta nella sfida. Grande attenzione al legato, pianissimi di raffinata fattura e uno stratosferico "Il mio rigore dimentico" (cabaletta con variazioni firmate dalla Pratt) comprensivo di un fa sovracuto che ha definitivamente elevato il suo debutto nel ruolo di Adina. È stata la stella della sera.
Nuvol
Jaume Radigales
Il buon vecchio elisir al Liceu
Jessica Pratt è un soprano di origine inglese, cresciuta in Australia e con residenza italiana, che ha debuttato nel ruolo di Adina con questa produzione. Si muove bene sul palco facendo suo il ruolo in poco più di cinque minuti, con licenze canore rischiose ma superate a pieni voti, soprattutto nel secondo atto, grazie ad agilità e sovracuti finali scritti di suo pugno per le variazioni.

El Mundo
Javier Blánquez
L'elisir di Mario Gas, un rimedio miracoloso contro il malumore.
...[Jessica Pratt] è esplosa con un arsenale di trilli, improvvisazioni e modulazioni volumetriche abbinate ad un silenzio sacro del teatro...
Platea Magazine
Roger Alier
RAMÓN TEBAR DEBUTTA AL LICEU CON "L'ELISIR D'AMORE", NELLA PRODUZIONE DI MARIO GAS
Ancora più attraente è stata la diva australiana Jessica Pratt, che ha donato il primo Elisir d'Amore della sua carriera a Barcellona, comprese le variazioni d'agilità della sua cabaletta finale, incluso un Fa sovracuto. Iniziative che il belcantismo del tempo consentiva, e che le sono valse un forte applauso...
El Pais
Javier Pérez Senz
L'elisir di Mario Gas mantiene la sua freschezza nella ripresa del Liceu
Splendida nella coloratura, con ornamenti nella migliore tradizione belcantista e sovracuti ben proiettati, Jessica Pratt ha trionfato come Adina, sfoggiando i mezzi più spettacolari nel secondo atto.

El Punt Avui
Valèria Gaillard
Il 'bel canto' è profondo e lascia un segno duraturo
Il soprano australiano Jessica Pratt, considerata l'erede di Joan Sutherland, torna al Gran Teatre del Liceu dopo aver cantato Desdemona, dall'Otello di Rossini, due stagioni fa. Questa volta entra dalla porta principale e debutta nel ruolo di Adina nella produzione di Mario Gas de L'Elisir d'Amore di Gaetano Donizetti.
El Periodico
César López Rosell
Magico intrigo amoroso al Liceu
Jessica Pratt debutta nel ruolo dell'eroina dell'"L'elisir d'amore" di Donizetti, che definisce "una donna libera e indipendente". Iniziato come trombettista, dopo 10 anni di studio dello strumento, ha deciso di dare una svolta alla sua carriera e passare al canto. Jessica Pratt, nata a Bristol (Inghilterra) ma di nazionalità australiana, è oggi una delle stelle del bel canto romantico.
el Periodico
Marta Cervera
Jessica Pratt: "Ad alcuni agenti non importa di rovinare una voce"
L'acclamata cantante australiana debutta al Liceu come Adina nella riproposizione dell'Elisir d'Amore di Donizetti, ambientato nell'Italia di Mussolini

L'elisir d'amore è un'opera lirica di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani. Si compone di due atti, il primo composto da dieci scene e il secondo da nove. Andò in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano. Romani derivò il libretto dal testo Le Philtre (Il filtro), scritto l'anno prima da Eugène Scribe per il compositore Daniel Auber. Alla prima cantarono Sabina Heinefetter (nel ruolo di Adina), Giuseppe Frezzolini (Dulcamara), Henry Bernard Dabadie (Belcore), Giovan Battista Genero (Nemorino) e Marietta Sacchi (Giannetta) diretti da Alessandro Rolla. Donizetti ebbe a disposizione solo quattordici giorni per consegnare il lavoro, sette dei quali servirono a Romani per adattare il testo di Scribe. Nonostante la gravosissima pressione, riuscì a confezionare uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca. Definita in partitura «melodramma giocoso», in essa trova spazio anche l'elemento patetico, che raggiunge la punta più alta nel brano più noto, l'aria Una furtiva lagrima. Fin dal suo apparire ebbe un grande successo, con trentadue repliche consecutive. A farla immediatamente amare è in particolare l'inventiva melodica donizettiana, che sposa a meraviglia la vena buffa dell'opera e che è talvolta velata di malinconia, in particolare, come detto, nell'aria più celebre.
Sinossi
Atto I Mentre i mietitori stanno riposando all'ombra, la loro fittavola Adina legge in disparte un libro che narra la storia di Tristano e Isotta. Intanto, il contadino povero Nemorino la osserva ed esprime per lei tutto il suo amore e la sua ammirazione, dolendosi della propria incapacità di conquistarla (Quanto è bella, quanto è cara). I contadini chiedono ad Adina di leggere ad alta voce e lei riferisce la storia di Tristano che, innamorato della regina Isotta, ricorre a un filtro magico che lo aiuta ad attirare il suo affetto e la sua fedeltà (Della crudele Isotta). Mentre Nemorino sogna di trovare questo magico elisir, arriva al paese il sergente Belcore con lo scopo di arruolare nuove leve. Egli corteggia Adina e le propone di sposarlo (Come Paride vezzoso), ma la bella fittaiuola risponde di volerci pensare un po'. Segue un duetto tra Adina e Nemorino in cui la donna espone la sua teoria sull'amore: l'amore fedele e costante non fa per lei (Chiedi all'aura lusinghiera). Arriva poi il dottor Dulcamara, un truffatore, che, spacciandosi per medico di grande fama, sfoggia alla gente i propri portentosi preparati (Udite, udite, o rustici): Nemorino gli chiede se per caso abbia l'elisir che fa innamorare e il ciarlatano gli offre per uno zecchino una bottiglia di vino bordò, spiegando che l'effetto si farà sentire dopo un giorno (quando egli sarà già lontano da quel villaggio). Nemorino beve l'elisir e si ubriaca: ciò lo fa diventare disinvolto quel tanto che basta per mostrarsi indifferente nei confronti di Adina, che subito prova un certo fastidio, abituata com'è a sentirsi desiderata. Adina, per vendicarsi dell'indifferenza di Nemorino, accetta di sposare il sergente Belcore, che però dovrà partire il giorno dopo; pertanto, le nozze vengono fissate per il giorno stesso. Nemorino cerca di convincere Adina ad attendere fino al giorno successivo (lui sa che solo il giorno dopo avrà effetto l'elisir), ma Adina se ne va con Belcore. Atto II Fervono i preparativi per le nozze. Dulcamara e Adina improvvisano una barcarola a due voci (Io son ricco e tu sei bella). Quando giunge il notaio, Adina dice di voler aspettare la sera, perché vuole sposarsi in presenza di Nemorino, per punirlo della sua indifferenza. Nemorino vuole comperare un'altra bottiglia di elisir ma non avendo più denaro si arruola tra i soldati di Belcore per avere la paga (Ai perigli della guerra). Belcore così ottiene di allontanare il suo rivale. Giannetta sparge la notizia che Nemorino ha ottenuto una grande eredità da uno zio deceduto da poco (Saria possibile?). Questo non lo sanno né l'interessato, né Adina, né Dulcamara: la novità fa sì che le ragazze del paese corteggino Nemorino e questi pensa sia l'effetto dell'elisir. Dulcamara resta perplesso, Adina si ingelosisce. Dulcamara le racconta di aver venduto a Nemorino l'elisir e lei capisce di essere da lui amata (Quanto amore! Ed io spietata). Nemorino gioisce quando si accorge di una lacrima negli occhi di Adina, che gli rivela che anche la ragazza lo ama (Una furtiva lagrima). Adina riacquista il contratto di arruolamento di Nemorino e glielo consegna, invitandolo a restare nel paese. Nemorino è deluso, vorrebbe una dichiarazione d'amore che non arriva e allora dichiara di volersene andare: solo allora Adina cede e dichiara di amarlo (Prendi, per me sei libero). Belcore conclude che in un altro paese troverà qualche altra ragazza da corteggiare, Dulcamara se ne va trionfante per il successo del suo elisir (Ei corregge ogni difetto).

Gaetano Donizetti

Breve biografia del compositore
Domenico Gaetano Maria Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 – Bergamo, 8 aprile 1848) scrisse più di settanta opere, oltre a numerose composizioni di musica sacra e da camera. Le opere del Donizetti oggi più sovente rappresentate nei teatri di tutto il mondo sono L'elisir d'amore, la Lucia di Lammermoor e il Don Pasquale. Con frequenza sono allestite anche La fille du régiment, La Favorite, la Maria Stuarda, l'Anna Bolena, la Lucrezia Borgia e il Roberto Devereux. Nato a Bergamo il 29 novembre 1797, fu ammesso alle lezioni caritatevoli di musica tenute da Giovanni Simone Mayr e Francesco Salari. Fu proprio il Mayr ad aprire all'allievo prediletto le possibilità di successo, curandone prima la formazione e affidandolo poi alle cure di Stanislao Mattei. A Bologna, dove proseguiva gli studi musicali, il Donizetti scrisse la sua prima opera teatrale, Il Pigmalione. La rappresentazione "Enrico di Borgogna" a Venezia nel 1818, segnò il suo esordio teatrale. Firmato nel 1827 un contratto con l’impresario Domenico Barbaya, Donizetti si stabilì a Napoli, raggiungendo il grande successo con "Anna Bolena" ed "Elisir d’Amore". Nel 1829 era stato nominato direttore dei Teatri Reali di Napoli e, nel 1834, accettò la Cattedra di Composizione al Conservatorio della stessa città. Nel 1832, alla morte di Vincenzo Bellini, nonostante l'antipatia dimostrata in vita nei confronti del musicista, Donizetti gli dedicò una Messa da Requem. Nel 1835, Donizetti fece rappresentare a Napoli la "Lucia di Lammermoor" e, mentre la vita professionale del compositore andava a gonfie vele, venne colpito da una serie di lutti: in pochi mesi morirono il padre, la madre e la seconda figlia. Donizetti interruppe ogni sua attività in Italia per recarsi a Parigi, su consiglio di Gioachino Rossini. Nonostante la sfortuna continuasse a perseguitare il musicista con la morte della moglie e di un'altra figlia, Gaetano Donizetti curò il dispiacere e la solitudine componendo in pochi anni "Don Pasquale", "Don Sebastiano del Portogallo", "Linda di Chamounix", "Maria di Rohanna" e il "Conte di Chalais". Nel 1842 ricevette a Vienna l’ambita nomina di Maestro di Cappella di Corte, ma la sua salute, peggiorò sempre di più ed alla fine fu internato nel manicomio di Ivry-sur-Seine. Nel 1847, Donizetti,trasportato a Bergamo, fu accolto dai baroni Basoni Scotti, che lo assistettero fino alla morte, sopravvenuta l'8 Aprile 1848.
Jessica ha già figurato nelle seguenti opere dallo stesso compositore: Jessica figurerà nelle seguenti opere dello stesso compositore:

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